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lunedì 8 settembre 2014

Tv Series: cosa ci attende


Ci siamo da poco addentrati nel mese di settembre che da sempre apre la stagione autunnale dell'anno colma di novità e di nuove uscite. Quest'anno d'oltre oceano arrivano parecchie notizie che portano aria nuova nel panorama televisivo mondiale che ci accompagneranno per la fine dell'anno 2014 e per buona parte dell'anno 2015.
Bando alla ciance, partiamo facendo il punto della situazione di ciò che ci aspetta in ambito supereroistico sul piccolo schermo, forti delle news provenienti nientepopodimeno che dal SDCC 2014!

Già precedentemente confermata ed annunciata nel mese di febbraio 2014, torna la stagione numero tre di Arrow! Dopo i pesanti attacchi del temibile Deathstroke della stagione appena trascorsa, la città di Starling City è al sicuro e ha definitivamente eletto Freccia Verde come suo beniamino prediletto. In questo periodo di calma apparente Oliver spera di poter finalmente dedicare più tempo alla sua vita "sotto la maschera", ma ben presto sarà obbligato a occuparsi di una vecchia conoscenza che lo costringerà a capire che fintantoché la città avrà bisogno di Arrow, non ci sarà nessuna vita privata per il vigilante mascherato. Con chi dovrà vedersela Oliver?
Ad affiancarlo nella lotta al crimine troviamo i suoi fidati collaboratori e qualche new entry (che tanto nuova poi non è!). La première è fissata per l'8 ottobre.

Rimaniamo sulla scia della CW per parlare del tanto atteso debutto di The Flash! Nata come spin-off di the Arrow, vede finalmente la luce la serie del velocista scarlatto Barry Allen alle prese con il caso di assassinio della madre; il giovane scienziato forense, impiegato del Central City Police Department, durante le ricerche investigative verrà investito da un fulmine causato dall'esplosione dell'acceleratore di particelle Star (come vediamo accadere nella seconda stagione di Arrow); dopo essere stato in coma per nove mesi, Barry si sveglia e scopre di avere l'abilità della supervelocità! Scoprirà ben presto l'esistenza di altri meta-umani criminali coinvolti nell'incidente sopra citato, disposti a tutto pur di ottenere ricchi bottini e vendette personali.
La première è fissata per il 7 ottobre, un giorno prima rispetto al primo episodio di freccia verde!


Giungiamo dunque in "casa NBC" con Constantine, la serie che tratta dello stregone oscuro ed esorcista John Constantine in lotta contro i propri peccati commessi nel suo passato mentre protegge l'umanità dalla minaccia di entità paranormali che sulla terra si manifestano. Constantine nasce come adattamento televisivo della serie di fumetti Hellblazer e verrà mostrato al pubblico in première il 24 ottobre 2014!


Arriviamo quindi a parlare della tanto attesa Gotham prodotta da FOX che tanto scalpore ha fatto il 5 maggio dell'anno in corso. 
Rispetto a tutte le produzioni di Batman e affini degli anni passati, con questa serie si è voluto dare maggior risalto al passato di Gotham, ovvero la storia che precede l'avvento del Cavaliere Oscuro; credo che sia proprio questo il punto di forza di questa produzione, ovvero andare a fare luce su alcuni personaggi che nella serie di Batman hanno sempre ricoperto il ruolo "marginale".
Seguiremo infatti le vicende di James Gordon, detective alle prime armi che viene messo a fare coppia con Harvey Bullock per la risoluzione del caso più importante di sempre: l'omicidio di Thomas e Martha Wayne. Durante le indagini Jim fa la conoscenza di Bruce, il figlio sopravvissuto all'omicidio, ora sotto l'ala del maggiordomo Alfred Pennywotrh.
Nel corso delle indagini verranno mostrati alcuni dei più pericolosi futuri antagonisti di Gotham come l'Enigmista e Poison Ivy.
Ora che l'hype è alle stelle non ci resta che aspettare il 22 settembre, data della première del primo episodio della stagione!

Daredevil è la serie in programma per conto di Netflix che fa parte dell'universo cinematografico Marvel. Matt Murdock di giorno svolge la sua mansione di avvocato nel suo studio legale mentre quando il sole tramonta si dedica totalmente alla lotta al crimine nelle strade del quartiere di Hell's Kitchen nei panni del vigilante Daredevil sfruttando i propri sensi fortemente sviluppatisi a causa della cecità che lo ha colpito da ragazzino.
Dopo il film del 2003 che fece molto discutere (nel quale Matt era interpretato dal noto Ben Affleck), la serie tv riuscirà nell'intento di soppiantare la pellicola cinematografica? Per ora nessun trailer ufficiale è stato rilasciato, anche se è previsto in uscita per maggio 2015.


Chiudiamo con una serie targata ABC riconfermata l'8 maggio 2014 dopo il successo della stagione uno: Agent of S.H.I.E.L.D. La squadra capitanata dall'agente Phil Coulson ritorna operativa con nuovi casi soprannaturali generati dagli uomini con superpoteri presenti sulla terra! Anche qui non abbiamo ancora trailer ufficiali, anche se la serie è prevista per il 22 settembre 2014 (in concomitanza con la premiere di Gotham).



Indubbiamente, per quanto mi riguarda, proseguirò con la visione della terza stagione di Arrow, aggiungendo al mio "calendario tv series" le new entry The Flash, Gotham e Constantine. Non contento e molto incuriosito proverò a vedere la serie dedicata al diavolo rosso, se possibile, considerando l'inconveniente (non da poco per noi italiani)  dell'esclusiva Netflix. L'Hype è alle stelle soprattutto per quanto riguarda Gotham, serie che ha l'onere di chiarire ed esplicare le vicende pre-cavaliere oscuro.

E voi? Avete già in programma di aggiungere l'intero "comparto serie tv super-eroistico" oppure solo alcune delle visioni sopra citate vi incuriosiscono? 


venerdì 18 aprile 2014

Nightwing cede il passo alla nuova serie "Grayson"

La notizia è fresca fresca di alcuni giorni e in Italia arriva come un fulmine a ciel sereno: la DC Comics annuncia la nuova serie "Grayson" per rimpiazzare "Nightwing", giunta al termine con il numero #30 del mese di luglio (numerazione americana).
Ne parlavo giusto qualche mese fa (articolo qui), stupendomi dell'annuncio; potete facilmente immaginare come lo stupore sia aumentato esponenzialmente dopo questa notizia.

Per spiegare le ragioni di questa scelta editoriale è però necessario venire a conoscenza di un fatto di una certa rilevanza che si svolge nel crossover Forever Evil, non ancora uscito in Italia; per evitare la pubblicazione di spoiler, metto a disposizione il link ad un'immagine che, di fatto, chiarisce le idee senza il benché minimo bisogno di esprimersi a parole.
Sconsiglio vivamente la lettura da questo punto in poi per chi non volesse spoilerarsi nulla!
Se non fosse abbastanza, una semplice ricerca sul web dovrebbe chiarirvi qualsiasi dubbio ;)


State ancora leggendo? Bene, ora vi sarete almeno fatti un'idea di cosa stiamo parlando.
Possibile che il ragazzo meraviglia possa essere escluso dall'universo DC? L'idea aveva già stuzzicato l'interesse di Dan Didio, manager della casa editrice, nella serie Infinite Crisis, ma nulla era andato in porto (meno male, aggiungerei!).

Il wonder boy (contrariamente a quanto si potrebbe desumere dall'immagine) è vivo e vegeto ed ha intrapreso una nuova carriera come super spia sotto copertura, nonostante l'intero universo DC lo crede defunto e l'unica persona a conoscere e a custodire questo pesante segreto è il Cavaliere oscuro. 
L'agenzia di spionaggio internazionale per la quale lavora ha il nome di Spyral, un' organizzazione creata dallo scrittore Grant Morrison per Batman Incorporated con l'obbiettivo di combattere il crimine organizzato e prevenire azioni violente, utilizzando talvolta dei metodi del tutto discutibili.
Gli autori della serie Tim Seeley (scrittore), Tom King (ufficiale CIA) e Mikel Janin (disegni) hanno aggiunto che il loro intento è quello di dare a Dick il proprio antagonista, come per Batman è il Joker e per Superman è Lex Luthor.
Infine il personaggio di Nightwing è uno dei pochi supereroi che è considerato un simbolo "sexy" per un pubblico femminile; da qui l'intento di avvicinare il maggior numero di lettrici del gentil sesso con questa sorta di "restart"stile agente segreto.

La mia reazione dopo aver letto ciò è stata all'incirca questa...
non tanto per la storia delle ragazzine arrapate per Dick, quanto per alcuni aspetti del cambiamento del personaggio.
Alcune domande sul futuro del Grayson me le ero fatte non appena trapelata la notizia della chiusura della sua testata e non riuscivo a capire come avrebbero fatto a "mantenere viva" la sua immagine. A quanto pare hanno pensato bene di "oscurarlo" dall'attuale universo narrativo, mantenendolo comunque "attivo", una sorta di ombra che agisce nella notte.

L'inserimento di una "verità scomoda" non potrà non portare "rogne" per un'eventuale ritorno del primo pettirosso (se mai ci sarà): si tratta di piazzare una bomba ad orologeria, pronta ad esplodere!

La storia dell'agenzia segreta la vedo un tantino come una forzatura, soprattutto considerando il carattere indomabile del ragazzo pipistrello, e la questione dei "metodi discutibili" è tutta da chiarire: dubito che vedremo Dick torturare ed interrogare terroristi per estorcere informazioni! Non fa parte della sua natura ed imporre un cambiamento così radicale nell'atteggiamento del personaggio - a mio avviso - significa snaturarlo. 
L'individuo può sì cambiare, ma il suo passato editoriale non può essere raso al suolo per gettare le basi di una versione dello stesso!

Interessante è invece la questione della scelta dell'antagonista: riusciremo finalmente a leggere di un cattivone che saprà mettere in difficoltà il giovane? Le aspettative non possono che essere altissime, starà al nuovo team creativo dimostrare il proprio valore. 

Ultima chicca è l'aspetto estetico del personaggio.
Il completo è dei più appropriati per un agente segreto con rimandi ai colori blu-nero della tuta precedentemente vestita. Il simbolo di Nightwing lascia il posto ad una monotona "G" sul petto, a simboleggiare il cambiamento radicale. Curiosa la presenza di un'arma da fuoco. L'immagine (per ora) dice tanto e poi poco, ma qualche considerazione è auspicabile.

Concludendo mi sento di esprimere profondo rammarico per la "perdita" di uno dei personaggi che mi ha spinto ad avvicinarmi al mondo dei comics, sperando che la sua mutazione non faccia rimpiangere il Dick dei bei tempi andati. Al solito è ancora presto per parlarne soprattutto senza aver letto alcunché! Non ci resta che aspettare, godendoci gli ultimi numeri del ragazzo meraviglia (sperando magari in un suo ritorno col botto)! 





martedì 25 marzo 2014

Lanterna Verde : l'addio di Johns


Lo spillato numero 23 (numerazione italiana) della testata "Lanterna Verde", uscito questo mese nelle edicole e nelle fumetterie, ha l'onere di sancire la fine per quanto riguarda l'abbandono di Geoff Johns come sceneggiatore e di Doug Manhke come disegnatore dei cavalieri di smeraldo, mentre ha l'onore di inaugurare il nuovo team creativo formato da Robert Venditti e Billy Tan che subentrerà dal numero 21.



La notizia è pervenuta con mesi di anticipo in Italia, dato il gap tra le pubblicazioni americane e quelle della nostra penisola, lasciandoci in trepidante attesa di leggere in quale modo sarebbe potuto finire quel "tutto" che Johns ha saputo abilmente plasmare in ben nove anno di gestione. 

Nonostante il mio approccio alla serie di Lanterna Verde si sia manifestato recentemente con il semi-reboot di casa DC "New 52", mi ci sono voluti pochissimi spillati per amare i personaggi e apprezzare le avventure che li vedono coinvolti (complice anche la visione del film del 2011).
Questo sempre crescente interesse mi ha indotto a recuperare alcuni tasselli fondamentali scritti dal factotum di casa DC, per meglio approfondire e colmare quelle lacune che periodicamente accompagnano la lettura dei fumetti (soprattutto per i nuovi lettori).
Personalmente stentavo a credere che una serie come lanterna verde, portata a così alti livelli da uno dei migliori sceneggiatori in circolazione, potesse permettersi tale abbandono; la vedevo più come una di quelle love story che durano "forever and ever" e nelle quali i protagonisti "vissero felici e contenti", così come i lettori!

Per non avere influenza alcuna, mi sono astenuto dalla ricerca e dalla lettura di commenti espressi dai lettori disseminati in Italia riguardo lo spillato #20 e, solamente dopo averlo letto, mi sono permesso di sbirciarne alcuni; come ogni argomento di una certa rilevanza, ho riscontrato pareri positivi e pareri in negativo.

Johns ha il difficile compito di scrivere la sceneggiatura di un numero decisivo, importante, un simbolo per gli appassionati, ed è consapevole del fatto che è difficoltoso accontentare tutti; lo fa in maniera professionale, passando il testimone nel più classico dei modi: non stravolge nulla, anzi! Ristabilisce alcuni equilibri che erano andati incrinandosi.

Racconta la sua gestione come una "storia dentro una storia", narrata da un fantomatico "bibliotecario" che risponde alle domande di una neo-lanterna, nella quale ogni lettore si può facilmente identificare, in un futuro non lontano; insieme consultano "il grande libro di Oa", un tomo gigantesco che racchiude tutte le vicissitudini del corpo e ci mostra una fine papabile (ma non la fine). 


Ciò che Johns ci fa capire è che il tempo nel quale ha avuto modo di scrivere per la testata di Lanterna Verde è relativo e non sarà né il primo, né l'ultimo a scriverne; l'ultimo messaggio che lascia a tutti gli appassionati è
"Nel giorno più splendente, nella notte più profonda...andrà tutto bene."
giuramento delle lanterne verdi, con un "andrà tutto bene" che innestato, quasi a voler rassicurare tutti i sostenitori della testata sul futuro della stessa.

Per quanto mi riguarda, è stato davvero un piacere leggere lo spillato: l'ho trovato intriso di eventi determinanti e di scelte fondamentali per giungere a "chiudere il cerchio" delle avventure da tempo lasciate incompiute ed incomplete (anche se non si tratta di tutte le avventure ovviamente); non mancano però i "colpi di scena" abbastanza prevedibili e sperati.
Concludendo non ho visto una netta sterzata nella trama, bensì una dolce discesa per quella che ha tutta l'aria di essere una "base" di sceneggiatura su cui il nuovo team creativo può lavorare senza fatiche e nel migliore dei modi.

Ora non ci resta che essere fiduciosi e attendere l'uscita del numero ventuno, nelle edicole e nelle fumetterie approssimativamente agli inizi del mese di aprile 2014.
E non dimenticate, andrà tutto bene! ;)


sabato 15 febbraio 2014

Batgirl di Gail Simone

Nel post di oggi voglio parlarvi di una serie dei new 52 molto apprezzata da tutti gli amanti dei fumetti che ha segnato la "rinascita" di un eroe dell'universo narrativo DC. Questa volta non si tratta della rinascita di Lanterna Verde (link all'articolo), bensì di un personaggio molto caro ai lettori che ne hanno seguito le vicende antecedenti il semi-reboot di casa DC Comics. Si tratta inoltre della prima presenza femminile di cui parlo in questo blog e, tendo a precisare, che questo non può che rendere il tutto più interessante!

Il soggetto in questione è Batgirl, l'eroina mascherata che svolazza nei cieli di Gotham city sventando soprusi e combattendo il crimine supportata dal suo mentore, Batman, e dalla bat-family. 
Poche righe sopra ho parlato di rinascita e, chi ha familiarità con il mondo dei comics saprà di cosa sto parlando. 


LA SEGUENTE DESCRIZIONE CONTIENE SPOILER SULLA SERIE DI BATGIRL!!
Vediamo di fare un breve punto della situazione per meglio introdurre il personaggio. Ovviamente questa mini-descrizione non rende fede alle vicende effettivamente narrate in anni e anni di spillati, ma serve per avere almeno un'infarinatura rispetto a quello di cui voglio parlarvi.
Barbara Gordon, figlia adottiva del commissario Jim Gordon, per lungo tempo perde l'uso delle gambe in seguito a quella che è annoverata come una delle più grandi malefatte del Joker (per approfondimenti vedere The Killing Joke). L'impossibilità di movimento costringe Babs sulla sedia a rotelle e al definitivo abbandono del ruolo di ragazza-pipistrello. Rassegnata e  debole, la giovane riesce però - con l'aiuto dei suoi più fedeli compagni (primo fra tutti Dick Grayson) - a risollevarsi e a riacquistare fiducia in se stessa, vestendo i panni di Oracolo, sfruttando così le competenze in campo informatico, l'acuta intelligenza e la memoria fotografica. Successivamente fonda le Birds of Prey, un gruppo di vigilanti tutto al femminile
Tavola tratta dalla graphic novel
"The Killing Joke"
Oracolo
La formazione iniziale delle
 Birds of Prey
Con l'iniziativa The New 52, la Dc comic rilancia il personaggio, affidato alle cure della sceneggiatrice Gail Simone  e ai disegni di Adrian SyafUna presenza femminile nel ruolo di scrittrice mette in luce aspetti della doppia vita di Barbara, pensieri e progetti difficilmente comprensibili da un pubblico maschile; si tratta di un punto di vista innovativo che, ahimè, troppe volte manca in testate con protagoniste del gentil sesso.
Parliamo di "rinascita" poiché Barbara riacquista l'utilizzo delle articolazioni e, senza la benché minima esitazione, sente l'impellente bisogno di tornare a rivestire i panni della vigilante, ormai da troppo tempo assente nei cieli di Gotham. Chiaramente gli anni di inattività fisica si fanno sentire e l'autrice statunitense riesce a farci comprendere le sofferenze e le insicurezze che tormentano la protagonista; prima fra tutte la memoria dell'incidente con il Joker, ferita ancora aperta che paralizzerà la nostra eroina in non poche situazioni.
Leggendo le successive vicende, facciamo la conoscenza di alcuni villains che perpetrano le proprie vendette personali spinti da rimorsi risalenti a vicende svoltesi nel passato; l'autrice è abile a intrecciare i moventi degli antagonisti con i trascorsi della ragazza quali, per citarne alcune, l'essere una miracolata per via della riabilitazione motoria, la scelta di una seconda vita dedicata alla salvaguardia di Gotham e sulla differenza dei metodi punitivi da applicare ai criminali colpevoli.

Le parole che l'autrice utilizza sono profonde, cariche di emozioni che riescono a trasparire fino ad arrivare al lettore ed in qualche modo atte a coinvolgerlo con sentimenti e debolezze condivise, che ognuno ha provato nel corso della propria vita; ci insegna però che non bisogna mai arrendersi, nemmeno di fronte alla più amara delle sorti che la vita ci può riservare.
Non è forse questo l'obbiettivo primario che ogni fumetto dovrebbe riuscire ad adempire? Se un team creativo, mediante l'utilizzo di parole ed illustrazioni, riesce a raggiungere l'animo di ognuno di noi, non ha forse fatto il migliore dei lavori possibili?
Nel mio caso c'è riuscito e spero - in buona fede - che continui a farlo nel tempo!

È doveroso spendere alcune parole per i disegni di Syaf, illustratore indonesiano di talento che con i suoi tratti caratterizza in maniera magistrale la figura di Barbara, sia nelle vesti di Batgirl, sia nei suoi abiti quotidiani; il personaggio appare sinuoso e leggiadro, mostrando una sensualità latente che l'accompagna in ogni movimento. Altra particolarità è l'aspetto del costume: la presenza del color nero è tipica delle maschere di ogni membro della bat-famiglia, mentre l'oro va a sostituire il tradizionale giallo canarino, presente sin dalle prime apparizioni del personaggio. Infine sono rimasto colpito dai lunghi capelli rossi dell'eroina, disegnati con una cura del dettaglio maniacale.
Concludendo devo ammettere che non avevo particolari aspettative quando ho deciso di acquistare il primo TP della giovane eroina mascherata, non avendone mai letto le gesta. Sono rimasto piacevolmente sorpreso ritrovandomi a leggere di una ragazza con mille grattacapi e una determinazione ferrea non indifferente. Etichettata come una delle migliori (se non la migliore) serie del reboot del 2011, è certamente una lettura piacevole e coinvolgente. 
Serve altro per convincervi o anche solo ad incuriosirvi? 

venerdì 24 gennaio 2014

DC Comics: serie cancellate e nuove uscite


ll mese di aprile in casa DC Comics porterà molte novità. È quanto trapela dalle anticipazioni fornite in settimana dalla casa editrice americana alle prese con cancellazioni, nuovi team creativi e nuove serie al lancio. 

Il mondo dell'editoria fumettistica è indubbiamente legato al numero di vendite e, di conseguenza, mira al guadagno. 
Va da se che, se una serie non vende come sperato, viene cancellata o si può optare per una sostituzione dei membri del suo team creativo; se invece vende più del previsto viene "ampliata", ovvero si può ricorrere all'apertura di serie parallele che la affianchino per aumentarne gli introiti; altra causa della cancellazione della testata può essere una "traslazione" su una nuova serie dal titolo differente.
A rimetterci sono (ovviamente) i lettori che, in negativo e positivo, dipendono da queste scelte di marcheting, alle quali nessuno si può opporre.

Parliamo ora delle effettive variazioni che subiranno alcune delle testate.
Le serie cancellate saranno le seguenti:
(il numero dell'albo fa riferimento all'ultimo numero della serie)
  • Nightwing #30
  • Superman Unchained #9 (non esattamente cancellata)
  • Suicide Squad #30
  • Justice League of America #14
  • Stormwatch #30 (ultima testata rimasta dell'ex editore Wildstorm)
  • Teen Titans #30
Tra queste, fa sicuramente più scalpore la chiusura del comprimario di batman Nightwing, dopo l'abbandono di Higgins (Articolo dedicato), della Justice League of America (la quale ha raggiunto a malapena l'anno di vita) e Superman Unchained, ai primi posti nelle vendite con i numeri 1-2-3 al lancio. 

Nightwing #30
Superman Unchained #9
Suicide Squad #30
Justice League of America #14
Stormwatch #30
Teen Titans #30

Le nuove serie che verranno lanciate saranno le seguenti:
  • Aquaman and the Others #1 (Articolo dedicato)
  • Batman: Eternal #1-4
  • Justice League United #0
  • Secret Origins #1
  • Sinestro #1
Aquaman and the Others #1
Batman Eternal #1
Justice League United #0
Secret Origins #1
Sinestro #1

giovedì 16 gennaio 2014

Kyle Higgins saluta il team di Nightwing da aprile

Con le anticipazioni di Aprile 2014 la DC Comics annuncia che Kyle Higgins (attuale scrittore della serie "Nightwing") non farà più parte del team creativo a partire dal trentesimo numero della serie New 52 (l'ultimo numero di Higgins sarà quello di Marzo, ovvero il #29).


Sulla pagina di Facebook dell'autore è presente una sua nota nella quale spiega la situazione:

"Eccovi qualcosa che ho scritto in un attimo. Martedì la DC Comics ha anticipato i vari "colpi" previsti per aprile 2014. Questi prevedono l'introduzione di un nuovo team creativo per 'Nightwing' del quale, purtroppo, io non farò parte.È una sensazione strana lasciare la serie dopo circa tre anni e ,sebbene non avrei desiderato nient'altro all'infuori di scritturare Dick Grayson per altri cinquanta o sessanta numero, è tempo di andarmene. (con quello spirito, sarei negligente se non citassi Batman Beyond 2.0 e C.O.W.L....due dei libri su cui sto lavorando ora, che stanno anche - ognuno nella propria maniera - contribuendo ad arginare il ritiro di Grayson :-) ).Ho parlato a più riprese del mio amore per il personaggio di Nightwing. Lui è stato l'eroe con il quale sono cresciuto, il libro che mi ha influenzato e l'ispirazione per il mio primo film. Per tutte queste ragioni, ho avuto parecchie riserve riguardanti il suo lancio nella serie New 52. E se non fosse stato abbastanza buono? E se la DC non mi avesse permesso di raccontare le storie che avrei voluto? E se la gente l'avesse odiato? E se io stesso l'avessi odiato?Per quanto la pressione come quella percepita facendo giustizia a DG, la verità è che c'è molto poco che io avrei potuto fare per spezzarlo. Lui è un personaggio fantastico che è in circolazione da quasi settant'anni e che continuerà a esser presente anche dopo che me ne sarà andato. Invece di pensare riguardo cosa sarei stato in grado di fare per DG, ho trovato molto migliore il pensiero di cosa avrebbe potuto fare DG per me. A riguardo, potrò sempre e solo essere in grado di guardare alla mia esperienza con Nightwing e sorridere. Perché? 
Perché Dick Grayson mi ha reso uno scrittore migliore.
Così, con questo, voglio ringraziare Mike Marts per avermi sostenuto, Scott Snyder per aver creduto in me, Jen Aprahamian, Ryan Parrott, Alec Siege, Michael Nie, James Tynion, Brian Buccellato and Brad Bode per avermi supportato, Eddy Barrows, Rod Reis, Trevor McCarthy, Geraldo Borges, Andres Guinaldo, Juan Jose Ryp, Brett Booth, Will Conrad, Jason Master, e Russell Dauterman per avermi ispirato e, infine ad ogni singolo fan di Dick Grayson là fuori che ha comprato il fumetto e mi ha dato la chance di vivere un sogno...i numeri 28 e 29 sono per voi. Voi ragazzi siete straordinari e vi devo tutto".
Kyle Higgins
Los Angeles 2014


Ps. questa lettera è una mia traduzione approssimativa. Rimando al link della nota ufficiale per eventuali informazioni aggiuntive.  NOTA AUTORE

L'avventura di Higgins per la DC Comics non finisce qui però: l'autore continuerà scrivendo per "Batman Beyond 2.0" e ha in programma il lancio di una nuova serie Image Comics dal nome "C.O.W.L." entro la fine dell'anno.
Non sono state  ancora fornite indicazioni su chi farà parte del nuovo team creativo che partirà dall'aprile di quest'anno ma si presume che le informazioni saranno divulgate probabilmente quando la DC parlerà delle uscite del mese di aprile.

Higgins che lascia Nightwing non è l'unico sconvolgimento che il mese di aprile porterà ( Scott Lobdell ha annunciato che "Teen Titans" #30 sarà il finale della serie di fumetti regolare con un annuale a seguire)

Di seguito la cover di Nightwing #29 in vendita in america nel mese di marzo



mercoledì 15 gennaio 2014

DC Comics lancia la nuova serie "Aquaman and the Others"


Sembra proprio che le sorprese in casa DC Comics non finiscano mai! È di poche ore fa la notizia del lancio della nuova serie che affiancherà la testata del re dei sette mari dal nome Aquaman and the Others.  Partirà dal primo numero in America e uscirà precisamente il 2 di Aprile 2014 (in Italia probabilmente la vedremo verso il mese di Settembre 2014, a meno di sorprese nelle pubblicazioni). Sarà scritta da Dan Jurgens (già una volta scrittore del sovrano degli oceani) e disegnata da Lan Medina e Ed Tadeo.
La serie narrerà le vicende del team The Others, alle prese con un misterioso nemico il cui intento è quello di rubare tutti i manufatti atlantidei che conferiscono i poteri ai singoli membri del gruppo.
Per i lettori della serie regolare Aquaman New 52 potrà sembrare familiare questa trama (il primo villain a tentare quest'impresa è stato Manta Nera nella gestione di Jonhs). Ciò non significa che la nuova serie ne ripercorrerà le tracce! L'unico modo che abbiamo per sapere cosa ha in serbo il team creativo capitanato da Jurgens è quello di attendere sino alla pubblicazione dell'albo.

La comparsa del nuovo gruppo è stato indubbiamente uno dei fattori determinanti per la buona riuscita del rilancio del personaggio nell'universo fumettistico mondiale. Ha inoltre permesso di ampliare la mitologia del personaggio con l'innesto di nuovi personaggi dalla caratterizzazione molto particolare e ben curata.

La testata principale di Aquaman , attualmente scritta da Jeff Parker e disegnata da Paul Pelletier, continuerà in maniera regolare, senza influenze del nuovo arrivo.
I fan americani sicuramente si ricordano della volta nella quale la serie dedicata ad Aquaman superò le vendite di ogni Albo Marvel nel gennaio 2012, indice non trascurabile da parte della DC che, a quanto pare, ritiene il personaggio capace di reggere il peso di due serie parallele sulle proprie "spalle".

Di seguito la cover del primo numero a cura di Ivan Reis e Joe Prado.
E voi? Cosa ne pensate della nuova serie? 

Aquaman Rises!



È possibile che un eroe sia considerato un perdente? È il caso di Aquaman (alias Arthur Curry), a lungo criticato e screditato (soprattutto sul web) a causa dell' apparente futilità dei suoi poteri.
Tutto ciò deriva da alcuni fattori che, con molta probabilità, hanno influenzato in negativo la reputazione del re dei mari.

Una possibile "causa" risale alla Golden Age - periodo che va approssimativamente dagli anni trenta alla fine degli anni cinquanta, durante il quale i fumetti godettero di grande fama e popolarità, con conseguente creazione dell'archetipo del supereroe com'è conosciuto tutt'ora - e ha a che fare con la creazione del personaggio. La sua storia si rifà al mito di Atlantide, il regno sommerso e Arthur sfoggia un costume dai colori verde e arancio con dettagli gialli, abbinamento un tantino azzardato ma tutto sommato accettabile. Se però prendiamo l'esempio di personaggi cardine nati nello stesso periodo storico risulta evidente la diversa concezione dei costumi: Batman è stato concepito per essere il crociato dai toni cupi che rimandano allo stile gotico della città che protegge; Superman indossa un costume dai colori americani, è vistosamente muscoloso e possiede molti poteri non-umani.
Però si sa, de gustibus non est disputandum! 

La seconda possibile "causa", decisamente più incisiva, è da da ricercarsi nella serie animata di origine statunitense "Super Friends" creata negli anni '70 basata sui personaggi della Justice League. In essa il re di Atlantide decisamente non spicca per le proprie imprese, tanto da venir considerato inutile. 
L'ultimo pretesto plausibile è molto recente e deriva dalla famosa serie televisiva americana The Big Bang Theory nella quale Raj (interpretato da Kunal Nayyar) esprime il proprio parere sul supereroe con l'ormai celebre frase "Aquaman sucks". È evidente che l'espressione, nel contesto, non è detta tanto per denigrare il personaggio ma per rendere ancora più evidente la delicata situazione della sua reputazione.
Nel telefilm il simpatico scienziato indiano esterna palesemente il suo disappunto nell'indossare il costume del supereroe marino poiché tutti i suoi compagni si immedesimano nei panni dei membri della Justice League di cui anche Aquaman è membro; è però  chiaro il ruolo di marginalità che riveste Arthur nell'associazione, conseguenza diretta della perdita di importanza del personaggio nell'intero universo narrativo.

Nel corso degli anni la fama del personaggio non ha mai accennato a crescere a causa delle continue parodie nate attorno ad esso e le varie deludenti gestioni susseguitesi hanno contribuito a farlo diventare un personaggio di seconda categoria.
Proprio in questo contesto subentra Geoff Johns, sceneggiatore di talento e fiore all'occhiello della DC Comics che restituisce lustro e splendore al nostro supereroe bistrattato e umiliato. La sua opera comincia con la gestione di Brightest Day, evento nel quale sono coinvolti parecchi personaggi dell'universo DC sotto la penna di Johns.
Continua poi con l'iniziativa editoriale New 52 nella quale scrive per ben tre testate, tra le quali una interamente dedicata ad Arthur Curry. 
Grazie alle sua abilità, Johns riesce in 25 numeri a risollevare la reputazione del personaggio, merito anche della profonda stima che i suoi più affezionati lettori nutrono nei suoi confronti.
Ad accompagnarlo in questa avventura è Ivan Reis, disegnatore fumettista brasiliano con le sue matite impeccabili e un restiling del personaggio da far invidia persino a Batman!

Nel primo numero del reboot Johns fa uso di frasi ad effetto che mettono in luce il complicato rapporto che la gente ha con l'atlandideo, quasi a creare una simmetria tra il pensiero della gente del mondo reale e il pensiero dei personaggi scritturati all'interno del fumetto. 
Il poliziotto che chiede al supereroe se ha bisogno di un bicchiere d'acqua dopo che quest'ultimo ha fermato un convoglio rubato da alcuni malviventi o il fan che nella locanda cita la capacità di parlare con i pesci del re dei mari sono solo alcuni degli esempi di queste citazioni volutamente inserite dall'autore.
L'intento è chiaramente quello di far cambiare visione del personaggio nel fumetto e, di conseguenza, anche nella realtà. 


Aquaman possiede abilità e poteri che lo rendono un personaggio unico nel suo genere e difficilmente comparabile con altri supereroi.
Vi basti pensare alla sua capacità di combattimento sia sulla terraferma che in mare, ambiente piuttosto ostile per qualsiasi altro combattente. È dotato di una forza e una densità muscolare superiore a quella umana: ciò gli consente di sopravvivere alle pressioni delle profondità degli oceani e lo rende anche a prova di proiettile.
Arthur ha sviluppato sin da bambino la capacità di comunicare telepaticamente ed imporre ordini agli esseri che popolano i mari (ben diverso dal "saper parlare con i pesci"!!), i quali possono variare da semplici pesci a creature marine celate nei più reconditi antri degli abissi. È altresì in grado di nuotare molto più velocemente rispetto ad un terrestre e di vedere nell'oscurità più fitta dei fondali marini.

Prima delle vicende di Brightest Day il nostro eroe marino aveva perso il braccio sinistro a causa di un incidente con alcuni piranha. Per sopperire alla perdita fu deciso di rimpiazzare l'arto mancante con una mano cibernetica, sostituita poi da un arpione retrattile meccanico. Quest'ultimo artefatto fu nuovamente rimpiazzato dall'adozione di una mano magica formata interamente d'acqua donata all'eroe dalla "Dama del lago". Con essa il re dei sette mari acquisì l'abilità di deidratare i nemici con il solo tatto, la capacità di generare fiotti di acqua bollente o ghiacciata e alcune facoltà di guarigione.
Una volta terminate le vicende del crossover venne ripristinato l'aspetto iniziale del personaggio, armato dell'usuale tridente dorato (arma magica che conferisce il diritto divino di governare i mari).

Infine è accompagnato dalla regina acquatica Mera, in grado di modellare a suo piacimento l'acqua e disidratare i nemici.
Siete ancora sicuri che i poteri di Aquaman siano del tutto inutili?

I tempi bui di questo personaggio sembrano essere ormai passati e si spera che la reputazione negativa del passato non ritorni a "tormentare" il re dei sette mari. 

Concludendo, credete ancora che Aquaman sia uno sfigato? Io non l'ho mai neanche lontanamente pensato!